Disclaimer

Al fine di mantenere il blog nell'ambito di un confronto civile e costruttivo, tutti i commenti agli articoli espressi dai lettori verranno preventivamente valutati ed eventualmente moderati. La Redazione.

mercoledì 5 giugno 2013

E' la "frode carosello". A nanna ci va il fisco.

Caro Direttore,
da bambino ogni sera la stessa storia “dopo carosello tutti a nanna”.
Finita l’epoca degli spot (e che spot) qualcuno ha pensato bene inventarsi altri tipi di Carosello.
Qualcosa che certo non fa sorridere come allora: le cosiddette “frodi carosello”.
Sapete, quelle che “ti do una cosa a te, tu dai una cosa a me, io ridò una cosa a te e l’IVA che cos’è?”.
Ecco, quella roba lì. Con la speranza che a nanna ci rimanga il fisco.
Ora, per una di queste frodi la Procura di Bergamo ha chiesto il rinvio a giudizio di 43 persone e di molte società sparse sul territorio nazionale. Alcune nella nostra città.
A fronte di un’evasione di oltre 600 milioni di euro il pm ha ottenuto il sequestro di circa 200 milioni.
Inutile indignarsi come solitamente facciamo in questi casi.
Ma chiediamoci: cosa si potrebbe fare con 200 milioni? Vediamo.
Recentemente sono state prorogate le agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni e risparmio energetico. Il ministro Saccomani ci ha comunicato che non è stato facile trovare i 200 milioni anno (già proprio 200 milioni) necessari a supportare questo provvedimento.
Tanto costerà allo Stato dare un aiuto così importante alle famiglie e alle imprese del settore.
Che altro si potrebbe fare con questa cifra?
Per esempio gli ultimi modelli di tomografia assiale computerizzata (Tac) arrivano a costare anche 1 milione di euro.
C’è da chiedersi quante vite potrebbero salvare 200 di queste apparecchiature.
E con questi soldi quanto aiuto si potrebbe dare ai disabili?
E quante mamme sole in difficoltà con figli si potrebbero aiutare?
Oggi la Regione Lombardia destina la bellezza di 75€ euro al mese (75 avete capito bene) e solo per un anno a questa finalità.
E a quante imprese si potrebbe dare una mano con questi soldi?
L’elenco potrebbe continuare all’infinito.
E allora ti viene spontaneo pensare che di fronte a un’evasione di 140 miliardi (così ci dice la Corte dei Conti in questi giorni) forse a questo Paese più che qualche economista (che abbondano di questi tempi) servirebbe qualche matematico.
Ma nemmeno di quelli bravi bravi.
Anche uno appena appena normale.
Che sappia far di conto via.

Un caro saluto

Johannes Bückler

05 Giugno 2013 Corriere della Sera - Bergamo - Vedi qui >>>>>  

Nessun commento:

Posta un commento