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domenica 2 giugno 2013

L'evasione che ci indigna e la voglia di cambiare.

Caro Direttore,
il Dipartimento delle Finanze ha diffuso i dati dei redditi medi d’impresa o di lavoro autonomo degli studi di settore. Dichiarazioni riguardanti il periodo d’imposta 2011.
E come sempre le solite reazioni e la solita indignazione alla lettura dei dati.
Gioiellieri, tassisti, parrucchieri, titolari di bar, concessionarie di auto e saloni di bellezza con redditi da fame. Discoteche, sale da ballo, night club, centri per il benessere fisico e stabilimenti termali, che dichiarano un reddito medio d’impresa negativo.
Niente di nuovo sotto il cielo quindi, se è vero com’è vero che da oltre trent’anni le statistiche ci raccontano sempre la medesima storia.
Con una speranza: nelle storie a lieto fine i disonesti non l’hanno mai vinta.
A meno che le persone perbene rinuncino all’azione e si rassegnino.

Un caro saluto

Johannes Bückler

02 Giugno2013 Corriere della Sera - Vedi qui >>>>>

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