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domenica 14 giugno 2015

I conti dell’evasione e l’iniquità (nascosta) del sistema progressivo.


Caro Direttore,
sono uno di quel 4,01% di contribuenti che paga il 32,6% dell'Irpef.
E mi sono leggermente stancato.
Bene ha fatto il suo giornale a ricordarci (con il pezzo di ieri di Brambilla e Novati sulle dichiarazioni dei redditi 2013) che il problema dell'evasione fiscale è ancora lungi dall'essere risolto, ma ormai è chiaro, e i dati sono incontrovertibili, che non esiste solo un problema di evasione fiscale, ma di progressività eccessiva.
Sono una persona discretamente agiata, credo sia giusto pagare per quella quota di persone a basso reddito nel rispetto dell’art. 53 della Costituzione, ma ormai il limite è stato superato.
Non è possibile, per il ceto medio-alto cui appartengo, avere una progressività così alta per pagare e assistere milioni di evasori e parassiti.
Oltretutto paghiamo molto e godiamo di nessuno sconto su prestazioni e servizi. Forse è giunto il momento di ripensare il tutto, perché il sistema è ormai talmente distorto che qualsiasi soluzione sarebbe bene accetta.
Anche la più assurda, come la flat tax. Purchè a pagare non siano le persone più deboli. Come sempre.

Un caro saluto

Johannes Bückler

14 Giugno 2015 - Corriere della Sera - Leggi >>>>>

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