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venerdì 30 agosto 2013

La cresta sulle forniture pubbliche.


Caro Johannes,
C'è qualcosa che non va in tutti i discorsi che si fanno sulla competitività italiana o lombarda: forse la lingua ci tradisce, il vocabolario non funziona più...

Qualcuno che se ne intende può dare un occhio ai prezzi ai quali sono stati vinti gli appalti per studiare il raddoppio del tunnel stradale del San Gottardo, che interessa moltissimo la Lombardia e l'Italia tutta?
Non viene il dubbio che "forse" la cresta sulle forniture pubbliche ha raggiunto da noi livelli ormai intollerabili, e che qui sia ragione nemmeno troppo profonda della nostra perdita di competitività?
Quali sono i prezzi equivalenti per la "pedemontana" lombarda o per altre opere pubbliche nostrane? Qualcuno può aiutare ?
Cordiali saluti.

Alberto Carzaniga

sabato 17 novembre 2012

Caccia all'evasore in Germania.


Solo per segnalare che qualcosa di diverso c'è proprio tra noi e loro (i tedeschi) : da noi, se ho ben capito, la magistratura si è affrettata a dire che la lista Falciani non può essere utilizzata perché frutto di un furto (nella lista c'era forse qualche nome italiano un po' imbarazzante?).
Da loro hanno attivato i servizi segreti, hanno comprato le liste di tedeschi col conto in Svizzera, e li trattano (gli evasori) come (forse) vanno trattati, e le procure sembra siano più preoccupate dei reati più gravi, e meno preoccupate dei reati meno gravi, anche se meno redditizi in termini mediatici.
E' temino che andrebbe forse trattato anche dal più autorevole o diffuso giornale italiano o no ?
Il diritto, nel nostro paese, così come è praticato, è forse una delle cause del nostro Stato miserando?
Nel momento in cui il processo e il diritto processuale, è strumento per sostenere il reddito degli avvocati, che rimedio potrebbe esserci per trasformarlo invece in strumento di giustizia?
Non sarebbe questa una bella idea?
O no, è invece una cattiva idea?
E' possibile che nella patria del diritto nessuno ricordi che "summus ius saepe summa malitia est"?
La citazione è tratta da Terenzio, circa 2000 anni fa.

A proposito di tasse, i lettori del Corriere forse non sanno (sono un lettore distratto del Corriere, e certamente ignorante) che in Svizzera si paga una "tassa annuale sul patrimonio" che funziona così: ingloba anche l'ICI locale, ed ingloba tutte le proprietà e tutti i patrimoni mobiliari che un residente in Svizzera ha nel mondo.
L'ICI prima casa e l'ICI su tutte le altre case, viene pagata dando alla prima casa (con lo sconto del 40%) ed a tutte le altre case, un "valore locativo" autodichiarato (a quanto potrei affittare questa casa oggi ?) che viene sommato agli altri redditi.
Vi è quindi una tassazione progressiva basata sul reddito che potrebbe produrre la casa se affittata.
Più o meno la stessa cosa per gli USA, che chiedono ai propri cittadini di dichiarate tutto quello che possiedono nel mondo.
Anche l'equivalente ICI in Usa funziona sulla base di un valore attuale del bene.
Sarebbe il caso di spiegarlo anche ai nostri politici e magari ai lettori del Corriere, che insistono per abolire l'ICI, seguendo in questo le tracce di un ex presidente del Consiglio che ha vinto le elezioni del 2008 abolendo l'ICI senza avere i soldi per rimpiazzarla nei conti dei comuni?
Perché non fate una piccola ricerchina: far vedere cosa paga di ICI prima casa uno di Zurigo, di Berlino, di Londra, di Parigi, di Denver, e un milanese, su un appartamento prima casa di 100 metri quadrati?
Sarebbe utile per una campagna elettorale forse un po' più informata!
I giornali non sono irrilevanti, se vogliono non esserlo. O no ?

Alberto Carzaniga

lunedì 24 settembre 2012

Discorso da Bar Sport.


Caro Johannes,
1 - Sono un tizio che ha visto da vicino come funziona lo Stato, e funziona male, non vi sono dubbi al riguardo;
2 - Una domanda alla quale non sono mai riuscito a trovare una risposta convincente: su che base giuridico-costituzionale una assemblea elettiva autodecide il danaro pubblico da distribuire ai propri membri?
Ha senso che un Parlamento autodecida ciò che deve spendere per il proprio funzionamento, autodecida il proprio prelievo, la propria "fetta di torta", l'uso a fini propri delle tasse che lo stato preleva?
Questa "indipendenza" è legittima, prima di essere legale, prima di stabilire poi che si fa di questi soldi? Non parliamo di parlamentini di rango locale;
3 - Si può continuare ad avere una contabilità di Stato che non contabilizza, che deve emergere in modo frammentato e confuso solo per delazione di qualche membro insoddisfatto della "distribuzione"?
Non è questo primo fatto una violazione del primo e più elementare principio di buona e doverosa amministrazione?
I nostri sommi giuristi, quelli che celebrano le messe contabili cantate nel loro incomprensibile "latinorum contabile", dove sono, dove erano?
Qualcuno può cortesemente ed autorevolmente spiegare loro perché prendono lo stipendio?
Siamo ad un generalizzato "abuso del diritto"?
4 - Se è così, e sono convinto che sia così, come si dovrebbe fare invece?
Si può avere una voce del Bilancio dello Stato che fa le somme del costo della politica in Italia, lasciando fuori le mazzette?
Si può avere finalmente un budget vero, che limiti il totale della spesa per il mantenimento della politica?
Non dovrebbe essere così? Gli altri come si regolano?
Alberto Carzaniga

mercoledì 5 settembre 2012

Fine delle vacanze.


Caro Johannes,
1. Il sole estivo (lucifero, etc.) mi ha "bruciato" il cervello, non capisco più niente.
2. In questi giorni il debito pubblico americano toccherebbe per la prima volta i 16 trilioni di dollari, ma il Corriere mi spiega che siamo solo al 70% del Pil (e solo a 13 trilioni), che è più o meno il livello della Spagna in % sul Pil, contro il nostro 120% circa.
Grecia a parte, i due "malati" d'Europa sono ai due lati opposti dello schieramento del debito.
Allora questa misura conta o non conta ?
E' possibile che il governo olandese presti a tassi negativi, perché ha solo l'80% di debito, e noi siamo qui a pagare cifre dell'ordine del 5%, perché abbiamo il 120% ?
Sono cifre che tornano?
3. Quando capivo ancora qualcosa, altri spiegavano che contava molto quanto di questo debito è in mani estere (tipo Cina).
Altri ancora, mai stati di moda, spiegavano che forse anche i "subprimes" ed altri debiti "privati" forse contano qualcosa, perché, come si visto, il rischio è sempre pubblico.
In effetti Moody's spiega che contano, però solo se sono crediti di banche italiane : quando sono crediti di banche olandesi, danesi, tedesche, francesi, forse inglesi (ma solo se di fatto irlandesi), forse americane, non contano niente (sono o non sono "privati" ?).
Anche le banche spagnole sino a poco fa, con tutti che dicevano che la Spagna era "tripla AAA", erano come certi signori cui molto era permesso: a Firenze si diceva "si è pisciato addosso, e dicono che ha sudato".
4. Tutto sommato, però, anche col cervello "bruciato", mi viene qualche piccolo dubbio : quando parliamo di debito pubblico, di paesi fuori dall'euro, il metro per misurarlo ha sempre 100 centimetri, oppure in certi casi ne ha di più (120, oppure 150 ?) nel caso degli Usa i dubbi non sono pochi, anche perché i numeri che si leggono ballano un po'.
Il "quantitative easing" della Fed come viene conteggiato?
E' vero che il consolidato (debito del governo pareggiato dal credito della Fed, è un debito "infragruppo" si diceva una volta) non cambia, ma c'è anche una montagna di dollari che sono stati stampati : non contano niente?
Quando, anche dentro l'euro, si comincerà a segnalare anche i debiti "privati", e guardare anche il patrimonio netto di un certo paese?
Moody's dice che questi numeretti non contano niente?
Anche la stessa Germania, avrebbe dentro la famosa KfW circa un altro 20% del debito pubblico, che non viene contabilizzato, perché pareggiato da obbligazioni della stessa KfW che è "privata", e noi per il momento niente KfW che poi è una cosa che assomiglia moltissimo alla Cassa Depositi e Prestiti.
Ignoro la situazione francese e olandese, ma sento puzza di bruciato (è il mio cervello?).
I nostri "economisti", famosi e meno famosi, bravi e meno bravi, non potrebbero aiutarci a capire anche a noi col cervello "bruciato"?
Oppure abbiamo già capito tutto?
Salutoni
Alberto Carzaniga