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venerdì 1 febbraio 2013

Una Regione lontana dall'Ohio.

Caro Direttore,
questa legge elettorale (che ormai definire “Porcellum” è farle un complimento), fa sì che, per quanto riguarda il Senato, alcune regioni abbiano un peso fondamentale sull’esito delle prossime elezioni.
Fra tutte, e probabile ago della bilancia, la Lombardia.
Non sorprende quindi che Bergamo sia diventata, in questi giorni, il crocevia di molti incontri da parte esponenti politici di primo piano.
Molti osservatori sono stati portati ad equiparare la Lombardia (con i suoi 49 senatori) all’Ohio, visto il peso che lo Stato americano ha avuto nell’elezione di Obama.
Il paragone è certamente affascinante ma Bückler si chiede: quando si parla di Ohio, s’intende quell’Ohio?
Lo Stato dove un dentista è stato condannato a trenta mesi di prigione più tre anni di libertà vigilata e 300.000 dollari di multa per aver omesso alcuni redditi nella sua dichiarazione al Fisco?
Quell’Ohio?
Dove un noto leader politico è stato arrestato per aver accettato soldi, omaggi e regali da imprenditori?
Regali che riguardavano massaggi, lavori di ristrutturazione della casa, pasti al ristorante, servizi di limousine, orologi Rolex in cambio di favori?
Quell’Ohio?
Lo Stato che ha mandato in prigione lo stesso politico con la motivazione: ”…la condanniamo a ventotto anni di carcere (28, avete capito bene, 28 anni), non per i danni materiali recati alla collettività e alla nazione americana, ma per il grado di fiducia che per colpa sua i cittadini hanno perso nei confronti dello Stato”.
Vero, la Lombardia è come l'Ohio.
Uguali, identici, sputati, come due gocce d’acqua.
Bhe…insomma…quasi.

Un caro saluto

Johannes Bückler

1 Febbraio 2013 Corriere della Sera - Bergamo - Vedi qui >>>>>

giovedì 9 agosto 2012

Il classico teatrino estivo.


In Spagna un noto esponente politico ha vinto per ben nove volte una lotteria nazionale.
Qualcuno tempo fa ha detto che non siamo come la Grecia: per alcuni versi non siamo nemmeno come la Spagna, dai.
Infatti da noi molti politici (non tutti per fortuna) la lotteria l’hanno vinta una volta sola: quando sono stati eletti.
Eppure, non contenti della fortuna capitata loro, non perdono l’occasione per mettere in piedi i soliti teatrini.
L’ultimo in ordine di tempo ha una sola parola d’ordine: “ci vuole una nuova legge elettorale”.
Ma non ditemi, finalmente ci liberiamo del Porcellum (di nome e di fatto).
E allora se si parla di legge elettorale ci si aspetta che al centro del dibattito ci sia l’elettore e un unico obiettivo : quello di mettere in piedi un sistema che gli permetta di poter scegliere al meglio.
E quando mai.
Per loro un sistema elettorale è costituito da un insieme di regole che permettano di trasformare le preferenze in voti e i voti in seggi, (e sin qui ci siamo) ma poi i seggi si devono trasformare in poltrone, le loro naturalmente, mica bruscolini.
E allora le cose si complicano.
Liste bloccate? Premio di maggioranza? Soglia di sbarramento?
E via con riunioni, vertici, rinvii, bozze. Il solito teatrino d’estate.
Via, In fondo sappiamo benissimo come andrà a finire il dibattito.
Nell'ennesimo teatrino tutto italiano di dichiarare di voler cambiare tutto, non cambierà niente.
Cose già viste, purtroppo.
Ci risparmino almeno una cosa: quello di venirci a dire un minuto dopo di aver messo in piedi un’altra schifezza.
Un caro saluto
Johannes Bückler