Disclaimer

Al fine di mantenere il blog nell'ambito di un confronto civile e costruttivo, tutti i commenti agli articoli espressi dai lettori verranno preventivamente valutati ed eventualmente moderati. La Redazione.
Visualizzazione post con etichetta cittadino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cittadino. Mostra tutti i post

giovedì 2 febbraio 2012

Cosa ha capito "Il cittadino che non capisce"?

A fine agosto fu pubblicata sul Corriere della Sera la lettera "Io Bückler, ovvero il cittadino che non capisce".
Qualcuno la definì a suo tempo un programma di governo.
Dopo quasi sei mesi cosa è stato risolto o in via di soluzione? Cosa ha finalmente capito "il cittadino che non capisce"?

Ma chi è veramente Johannes Bückler? Bückler non sono solo io.
Bückler è il cittadino onesto che non capisce perché, se l'onestà paga, a vivere meglio è spesso chi onesto non lo è.
Bückler è il cittadino che non capisce come mai lo Stato, se è in difficoltà, non cominci a chiedere di più a chi ha di più e non sempre a chi dichiara di più.
Bückler è il cittadino che si chiede perché una parte del Paese non paghi le tasse («perché la politica disperderebbe altri soldi dicono»), ma continua a utilizzare strade, scuole, ospedali senza dare niente in cambio.
Bückler è il ristoratore onesto che, oltre a fare il miglior caffè della zona, non dorme la notte per pagare le tasse e adempiere a tutti gli obblighi fiscali, mentre il ristoratore vicino dorme tranquillo, gira in Suv e un motivo ci sarà pure.
Bückler è il cittadino che sente parlare continuamente di informatica, nuove tecnologie e non capisce perché non si riescano a incrociare quattro dati tra database per aiutare la lotta all' evasione.
Bückler è il cittadino stupito, che ascolta in Tv un sottosegretario proporre un condono tombale al quale, secondo lei, «aderirebbero oltre 20 milioni di italiani» mentre di tombale dovrebbe esserci solo la sua carriera politica.
Bückler è il cittadino con il mal di denti che si sente fare un preventivo di 4.000 euro, «però senza fattura risparmia il 20%» e non capisce perché lo Stato non metta in piedi questo benedetto conflitto di interessi.
Bückler è l' invalido che non comprende perché qualcuno gli stia portando via risorse con una falsa invalidità.
Bückler è il cittadino malato, che si sente rispondere dalla stessa struttura «per l' esame ci vogliono sei mesi, però se lo fa privatamente domani mattina è libero» (Pensate una parolaccia, quella che volete).
Bückler è il pensionato stanco, che non capisce perché dopo una vita abbia in mano nella sala d' aspetto di un ospedale, per prenotare una visita medica, un biglietto con scritto «112 persone davanti a lei».
Bückler è il pensionato che si chiede come mai venga pian piano isolato, quando potrebbe essere una grande risorsa per questo Paese.
Bückler è il cittadino giovane, che vorrebbe avere una voce in capitolo quando si parla il suo futuro.
Bückler è il cittadino che si chiede come mai nel suo Paese le vittime siano meno rispettate dei loro aguzzini.
Bückler è il contadino che non capisce quando in banca sente parlare dei «danni dei derivati», visto che gli unici derivati che conosce sono quelli del suo latte e non hanno mai fatto male a nessuno.
Bückler è l' operaio che ha sempre costruito automobili, disposto a produrre di più, ma si chiede perché qualcuno non cominci a costruirle queste benedette automobili.
Bückler è il cittadino che non capisce perché ci si riempia la bocca con la parola solidarietà verso villaggi e popoli lontani per poi non sopportare il vicino di casa e accorgersi dopo mesi della morte del pensionato che abita sullo stesso pianerottolo.
Bückler è il cittadino esausto, che da 40 anni dai politici sente solo parlare di «aggiustamento dei conti» quando gli unici conti aggiustati sono stati i loro.
Bückler è il cittadino preoccupato, che dal ministro delle Finanze si aspetterebbe di sapere cosa sta succedendo e si ritrova con una noiosa lezione di storia mal digerita persino sui banchi di scuola.
Bückler è il cittadino incredulo, quando il suo ministro delle Finanze paragona la crisi ad un videogame con alcuni mostri ancora vivi, e sorride orgoglioso guardando il suo nipotino di 5 anni non lasciarne in piedi nessuno mentre gioca.
Bückler è il cittadino che sa che due sole cose tengono insieme i popoli di una nazione: la moneta e i comuni. Visto che la moneta ce la siamo giocata perché dovremmo cancellare l' unica cosa che dà ancora un' identità alla nostra gente?
Bückler è il cittadino che non capisce perché un ministro chiami «fannulloni» tutti i dipendenti pubblici invece di fare dei distinguo, ricordando l'infermiera che tanto si è prodigata per ridargli serenità, senza lamentarsi degli orari e di un misero stipendio.
Bückler è il cittadino esasperato vedendo uno spettacolo di una maggioranza contro maggioranza, opposizione contro opposizione, maggioranza contro opposizione e si chiede quando si decideranno a fare qualcosa per questo Paese invece di litigare.
Bückler è il cittadino che ha sentito per mesi, da parte dei politici, parlare finalmente dei tagli ai loro privilegi e non capisce quale strana malattia abbia loro fatto perdere la memoria così rapidamente. (Ad essere sinceri questa la capisce perfettamente).
Bückler è il cittadino preso per i fondelli, quando sente i politici dire che il Presidente Napolitano ha perfettamente ragione. «E allora perché diavolo non fanno mai quello che dice, accidenti».
Bückler è il cittadino che non capisce come ne uscirà la classe politica da questo brutto momento, ma di come ne uscirà lui e tutti gli italiani, ha comunque qualche vago sospetto.
Bückler è un cittadino che di fronte a tutti questi dubbi, vigliacco se ci sia qualcuno che gli dia delle risposte.
Bückler è un cittadino normale, arrabbiato, stanco, che vorrebbe gridare forte almeno una volta «ADESSO BASTA».

Un caro saluto

Johannes Bückler

P.S. Per correttezza debbo dire che per quanto riguarda i politici una sola persona ha mostrato interesse a Bückler e alle sue lettere (che pubblica sul suo sito). Si tratta dell'Onorevole Guglielmo Vaccaro del Pd, che ringrazio, membro dell VI Commissione Finanze della Camera. Della serie "i politici non sono tutti uguali"....ma poco ci manca.

Corriere della Sera 30 agosto 2011  Leggi >>>>>

mercoledì 7 dicembre 2011

MONTI E L'EVASIONE FISCALE

C’è un articoletto di Ivo Caizzi, sul Corriere di ieri, (che potete leggere qui), che rappresenta la delusione per i provvedimenti del Governo Monti di fronte all’evasione fiscale. Gli ho scritto per esprimere il mio consenso e qui riporto la mia lettera:
Condivido i contenuti del Suo articolo apparso sul Corriere di oggi. Anch’io mi sarei atteso misure più incisive contro l’evasione fiscale.
E mi dolgo per la mancata adozione di misure efficaci ed energiche.
Ne cito alcune:
1) Insegnamento dei principi fiscali nelle scuole medie inferiori e superiori, non solo per formare una coscienza sociale, ma anche per la mera conoscenza tecnica dei meccanismi che governano la fiscalità (Lo Stato non ha mai ritenuto utile spiegare al popolo a che serve lo scontrino fiscale e il popolo sovente lo lascia sul banco dell’esercente come non lo riguardasse).
2) Confronto dei redditi percepiti dal soggetto fiscale negli ultimi 10 anni con il valore dei beni acquisiti nello stesso arco temporale.
3) Contrastare la diffusa tendenza, da parte di artigiani e prestatori d’opera, a fatturare ad aziende (per raggiungere la congruità agli studi di settore) le prestazioni sulle quali i privati non hanno accettato il carico dell’iva, con gravissimo danno per l’Erario. (il fenomeno sarà più acuto prossimamente con l’elevazione delle aliquote iva).
4) Imporre alle compagnie di assicurazione che il risarcimento di danni avvenga sulla base non di semplici preventivi, ma di regolari fatture.
5) inviare guardie della finanza in borghese presso esercizi, in incognita, per constatare la tendenza ad omettere lo scontrino fiscale;
6) Rendere il cittadino corresponsabile (e quindi sanzionabile) per il mancato ricevimento dello scontrino o ricevuta fiscale.
Potrei andare oltre. Sono piuttosto scettico sul fatto che i limiti di tracciamento dei pagamenti rappresenti un freno all’evasione.
Vorrei proprio vedere l’idraulico costretto a fare fattura solo per paura che il cliente privato lo paghi con bonifico!!! Pia illusione.
Mi stupisco del Prof. Monti e dei suoi collaboratori.
Intanto mia sorella proprio oggi ha pagato l’oculista in nero (120 Euro) solo perché l’oculista non aveva la segretaria a compilare la ricevuta e solo perché mia sorella non ha avuto il coraggio di chiederla.
Probabile che tutti i clienti dell’oculista se ne siano venuti oggi senza ricevuta!
Intanto proprio due mesi or sono l’edile che ha fatto un lavoro di alcune migliaia di Euro sul mio condominio, ha preteso il pagamento in denaro contante e da molti aspetti del fatto, ho ben capito (da ex amministrativo) che non ha alcuna intenzione di contabilizzare la copia del documento fattura che ci ha rilasciato (e noi l’iva l’abbiamo pagata).
Caro Signor Caizzi, siamo molto lontani.
A volte, non potendo credere che i vari Tremonti, Befera, Monti e chi altro siano degli emeriti imbecilli (in quanto forniti di titoli e curricula), debbano inevitabilmente essere ispirati da valori che non sono quelli giusti.
La ringrazio se ha letto e La saluto cordialmente.

Giorgio Pellegatti / Cittadella (PD), un Bückler



martedì 30 agosto 2011

«Io, Bückler, ovvero il cittadino che non capisce»


Caro direttore,
dopo aver ricevuto centinaia di mail (sto rispondendo a tutti, perché credo sia giusto, ma che fatica) ho pensato di scriverle una nuova lettera. Dovevo farlo per dare voce a tutta la gente che mi ha scritto. Ma chi è veramente Johannes Bückler?
Bückler non sono solo io.
Bückler è il cittadino onesto che non capisce perché, se l'onestà paga, a vivere meglio è spesso chi onesto non lo è.
Bückler è il cittadino che non capisce come mai lo Stato, se è in difficoltà, non cominci a chiedere di più a chi ha di più e non sempre a chi dichiara di più.
Bückler è il cittadino che si chiede perché una parte del Paese non paghi le tasse («perché la politica disperderebbe altri soldi dicono»), ma continua a utilizzare strade, scuole, ospedali senza dare niente in cambio.
Bückler è il ristoratore onesto che, oltre a fare il miglior caffè della zona, non dorme la notte per pagare le tasse e adempiere a tutti gli obblighi fiscali, mentre il ristoratore vicino dorme tranquillo, gira in Suv e un motivo ci sarà pure.
Bückler è il cittadino che sente parlare continuamente di informatica, nuove tecnologie e non capisce perché non si riescano a incrociare quattro dati tra database per aiutare la lotta all' evasione.
Bückler è il cittadino stupito, che ascolta in Tv un sottosegretario proporre un condono tombale al quale, secondo lei, «aderirebbero oltre 20 milioni di italiani» mentre di tombale dovrebbe esserci solo la sua carriera politica.
 Bückler è il cittadino con il mal di denti che si sente fare un preventivo di 4.000 euro, «però senza fattura risparmia il 20%» e non capisce perché lo Stato non metta in piedi questo benedetto conflitto di interessi.
Bückler è l' invalido che non comprende perché qualcuno gli stia portando via risorse con una falsa invalidità.
Bückler è il cittadino malato, che si sente rispondere dalla stessa struttura «per l' esame ci vogliono sei mesi, però se lo fa privatamente domani mattina è libero» (Pensate una parolaccia, quella che volete).
Bückler è il pensionato stanco, che non capisce perché dopo una vita abbia in mano nella sala d' aspetto di un ospedale, per prenotare una visita medica, un biglietto con scritto «112 persone davanti a lei».
Bückler è il pensionato che si chiede come mai venga pian piano isolato, quando potrebbe essere una grande risorsa per questo Paese.
Bückler è il cittadino giovane, che vorrebbe avere una voce in capitolo quando si parla il suo futuro. Bückler è il cittadino che si chiede come mai nel suo Paese le vittime siano meno rispettate dei loro aguzzini.
Bückler è il contadino che non capisce quando in banca sente parlare dei «danni dei derivati», visto che gli unici derivati che conosce sono quelli del suo latte e non hanno mai fatto male a nessuno. Bückler è l' operaio che ha sempre costruito automobili, disposto a produrre di più, ma si chiede perché qualcuno non cominci a costruirle queste benedette automobili.
Bückler è il cittadino che non capisce perché ci si riempia la bocca con la parola solidarietà verso villaggi e popoli lontani per poi non sopportare il vicino di casa e accorgersi dopo mesi della morte del pensionato che abita sullo stesso pianerottolo.
Bückler è il cittadino esausto, che da 40 anni dai politici sente solo parlare di «aggiustamento dei conti» quando gli unici conti aggiustati sono stati i loro.
Bückler è il cittadino preoccupato, che dal ministro delle Finanze si aspetterebbe di sapere cosa sta succedendo e si ritrova con una noiosa lezione di storia mal digerita persino sui banchi di scuola. Bückler è il cittadino incredulo, quando il suo ministro delle Finanze paragona la crisi ad un videogame con alcuni mostri ancora vivi, e sorride orgoglioso guardando il suo nipotino di 5 anni non lasciarne in piedi nessuno mentre gioca.
Bückler è il cittadino che sa che due sole cose tengono insieme i popoli di una nazione: la moneta e i comuni. Visto che la moneta ce la siamo giocata perché dovremmo cancellare l' unica cosa che dà ancora un' identità alla nostra gente?
Bückler è il cittadino che non capisce perché un ministro chiami «fannulloni» tutti i dipendenti pubblici invece di fare dei distinguo, ricordando l' infermiera che tanto si è prodigata per ridargli serenità, senza lamentarsi degli orari e di un misero stipendio.
Bückler è il cittadino esasperato vedendo uno spettacolo di una maggioranza contro maggioranza, opposizione contro opposizione, maggioranza contro opposizione e si chiede quando si decideranno a fare qualcosa per questo Paese invece di litigare.
Bückler è il cittadino che ha sentito per mesi, da parte dei politici, parlare finalmente dei tagli ai loro privilegi e non capisce quale strana malattia abbia loro fatto perdere la memoria così rapidamente. (Ad essere sinceri questa la capisce perfettamente).
Bückler è il cittadino preso per i fondelli, quando sente i politici dire che il Presidente Napolitano ha perfettamente ragione. «E allora perché diavolo non fanno mai quello che dice, accidenti».
Bückler è il cittadino che non capisce come ne uscirà la classe politica da questo brutto momento, ma di come ne uscirà lui e tutti gli italiani, ha comunque qualche vago sospetto.
Bückler è un cittadino che di fronte a tutti questi dubbi, vigliacco se ci sia qualcuno che gli dia delle risposte.
Bückler è un cittadino normale, arrabbiato, stanco, che vorrebbe gridare forte almeno una volta «ADESSO BASTA».

Johannes Bückler

30 Agosto 2011 - Corriere della Sera - Leggi >>>>>