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sabato 3 dicembre 2011

I Maia avevano previsto tutto!!!


Ciao J.B.,
alcuni anni fa, pensando all'avvicinarsi della data fatidica del dicembre 2.012, indicata come fine del mondo dai Maia, io ridevo.
Oggi mi rendo conto che avevano ragione e previsto giusto.
Anzi probabile che questa fine di un mondo economico sia stata anticipata al 2011.
Un terremoto finanziario senza precedenti, uno tsunami di una potenza devastatrice terrificante, sta sconvolgendo le nostre abitudini, i nostri stili di vita, i nostri rapporti personali, il nostro lavoro, insomma attorno a noi stanno crollando tutte le certezze economiche di ieri.
Mi sono reso conto che è pura illusione parlare di crisi e a che punto siamo di questa crisi..se ne siamo fuori..quanto durera', etc, etc.
Il mondo economico di ieri è finito, distrutto, dobbiamo rassegnarci che questo scenario di crisi sociale è il presente e sara' il nostro futuro.
In questo contesto mondiale nuovo dobbiamo riscrivere le regole di tutto: economia, sistema bancario, sicurezza, finanza, regole del lavoro, previdenza sociale, giustizia, sanità, questo se vogliamo dignitosamente sopravvivere a questa crisi.
Il paragone che ti porto, sentendo parlare oggi di manovre e di aggiustamenti per trovare fondi, è una corsa automobilistica per nazioni dove l'Italia deve arrivare al traguardo seguendo le indicazioni della comunità europea.
La nostra auto potrebbe essere una RED BULL, la migliore monoposto della formula uno, ma la pista di gara è una da cross piena di buche e salti.
Che dovremmo modificare alla nostra auto per tentare di portare a termine la corsa?
Nulla, nessuna modifica è possibile, nessun aggiustamento, troppo diversi gli assetti da pista da quelli necessari nel cross, quindi pochi metri e avremmo distrutto tutto. Questo paragone serve a capire quante parole per niente e di quante promesse fasulle, di quanti aggiustamenti senza logica stanno mettendo in atto i nostri attuali politici europei e italiani per uscire da questa crisi mondiale.
E' cambiato il mondo!!
Questo devono capire i nostri governanti preposti a guidare questo momento di passaggio tra 2 mondi economici, quello passato e quello futuro.
Bisogna voltare pagina e presto, tutto è da rifare radicalmente per riposizionarci dignitosamente in questi nuovi scenari di economia politica mondiale.
Dobbiamo far presto a far capire questo o sarà veramente la fine di tutto questo mondo economico, giuridico e sociale che fino ad oggi abbiamo costruito.
In fretta dovremo adeguarci al nuovo mondo, nato dalle ceneri del passato, cambiando tutti i nostri stili di vita anche nel campo dei regolamenti sociali, nell'istruzione, nella previdenza, nel lavoro, nella giustizia, nella politica, nella lotta all'evasione, nella sicurezza, nella salvaguardia dello stato di diritto,dove legge sia legge e finalmente legge uguale per tutti.
Il tuo blog è nato come elogio alla lotta all'evasione, deve diventare elogio al controllo della spesa pubblica, lotta durissima agli sprechi, ai privilegi dei politici e alla mala gestione di tutte le incontrollate spese pubbliche in tutti i settori che erodono quanto i contribuenti versano.
La crisi mondiale ha accentuato fenomeni come Immigrazione regolare e clandestina e questo ha creato problemi nuovi al territorio come aumento di fenomeni dolosi come malavita, furti e attentati alla nostra sicurezza e per questo giusto introdurre nuove norme dove certezza e fermezza nelle pene scoraggino i potenziali aspiranti malavitosi,
Lo stesso nei rapporti commerciali, industriali e artigianali, dove chi froda o non paga o truffa non ha alcuna pena e si beffa della legge che paradossalmente lo tutela.
Davanti agli occhi di tutti finisce in galera chi ruba per fame in un supermercato, ma chi evade o non paga fornitori per cifre da poche migliaia fino a milioni di euro, gira in abiti griffati riverito da un sistema giudiziario che protegge questo tipo di delinquenti.
Questo caro amico J. B. dovrebbe essere il nostro lavoro, illuminare le menti, proporre idee per cambiare tutti i regolamenti di ieri e riscrivere la Costituzione Italiana adeguandola al nuovo mondo economico e sociale di oggi e di domani.
Ciao
Flavio

venerdì 25 novembre 2011

Elogio della Finanzia (che stana gli evasori)

Caro Direttore,
sembra passata un’enormità di tempo dall’ultima lettera di Bückler e non solo in senso letterale. Credo sia doveroso iniziare con un augurio al nuovo governo con la speranza che nei prossimi provvedimenti oltre al rigore e allo sviluppo, un posto sia riservato all’equità. Sono fiducioso.
Alcuni lettori mi hanno inviato mail del tipo <>.
Oggi però le scrivo per fare qualcosa che difficilmente si vede in questo Paese.
Che cosa? Smetterla di occupare parcheggi per invalidi senza averne il diritto?
Smetterla di alzare gli abbaglianti quando c’e’ un posto di blocco?
Smetterla di raccontare barzellette sui carabinieri quando l’unica barzelletta è lo stipendio che percepiscono rispetto al rischio che corrono?
No, niente di tutto questo.
Oggi voglio fare un elogio pubblico.
Un ELOGIO ALLA GUARDIA DI FINANZA.
Ok, lo so che non è usuale. Lo so che ultimamente la difesa delle istituzioni era diventata un optional. Però fra notizie di crisi, debiti, spread, tangenti, sui media spiccano notizie che fanno ben sperare. Leggo. La GDF scopre una maxi evasione a Torino per 100 milioni di euro.
Scoperta dalla GDF un’evasione fiscale per 15 milioni e un'altra per 5 milioni a Bergamo. Imprenditore smascherato dalla GDF di Brescia dichiara di non aver mai pagato tasse da 20 anni. Per non parlare di una coppia di Venezia che dichiarava 6 euro (sì, proprio 6 euro) e la GDF ha scoperto tasse non pagate per 11 milioni di euro.
Capisce, caro Direttore, quando Bückler parla di dichiarazione dei redditi che non corrispondono alla realtà?
Comunque, tornando all’elogio, questi successi della GDF, se da una parte denotano quanto siano radicati certi comportamenti, dall’altra sembrano far intendere che qualcosa si stia muovendo.
Non fosse altro per la reazione di rabbia e non di giustificazione che ha avuto questa volta la maggior parte dei cittadini.
Magari ci sarà ancora qualcuno che di fronte a fatti di questo genere alzi la voce invocando <>, ma in questo caso prendendo spunto dal grande Totò, Bückler risponderebbe: MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!

Un caro saluto

Johannes Bückler


Corriere della Sera 25 novembre 2011 - Leggi >>>>>