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lunedì 6 febbraio 2012

Ahi ahi ahi


Ciao J.B.,
solito problema, imprenditori e dipendenti a reddito fisso!!
Insanabile visione diversa dei problemi!!
Fin che Celentano prende dalla Rai 750.000 mila euro e si vanta di pagarci sopra le tasse, e la Rai va nelle case dei disoccupati o cassaintegrati a verificare con l'agenzia Equitalia se hanno pagato il canone, dove vuoi che vada questa Italia se non alla guerra armata e alla rivoluzione !
Non c'è un problema di evasione fiscale oggi al primo posto, quanto piuttosto una giustizia civile inesistente, la tutela dei pagamenti tra privati, l'ordine pubblico con forze dell'ordine messe in ridicolo da leggi contrarie al buon senso, la difesa dei diritti del cittadino inesistente con criminali sempre liberi perché anche il rubare oggi può essere giustificato da parte della magistratura, altro che per risolvere la crisi dell'Italia il problema è solo combattere l' evasione fiscale!!
Pensa J. che una persona fisica con una ditta truffa e froda gente onesta, ruba denari a cittadini e stato, evade tasse, mette in ginocchio imprese sane e oneste come contribuenti.
Se scoperto dalle forze dell'ordine, cambia partita IVA, non ha nulla di intestato su cui creditori possono rivalersi, i magistrati lo condannano ma a piede libero perché reati che non prevedono galera, anche se condannato può ripartire da subito a fare il suo gioco criminale basta che cambi partita IVA.
Esempio "Pinco Pallo" truffa ed evade milioni di euro, scoperto, riparte con "Pinco e Pallo e figlio", quindi un'altra ditta che non a niente a che vedere con la prima perchè partita IVA diversa
Immediatamente ripartono il dolo e le truffe alla luce del sole, tutelato dai migliori commercialisti e avvocati, con studi che hanno filiali a Roma!
A buon intenditore poche parole!
Il prof. Monti sta sbagliando tutto, sta facendo la fortuna di Stati dove c'è rigore e rispetto per le leggi e le imprese stanno emigrando la', cittadini stanno riportando soldi la', il termine esatto sarebbe stanno scappando dall'attuale clima tipo regime che si sta innescando in questa Italia.
Anche i parametri del nuovo redditometro e l'aria di caccia agli hobbies sta mettendo in apprensione e panico i cittadini, anche perché ad esempio costa piu' fumare che fa male a tasche e fisico che la palestra!!
Mandiamo i finanzieri anche dai tabacchini, gratta e vinci e fumo non sono necessari!!!
E il calcio? E' necessario con questa crisi abbonamento a partite?
La ricetta era tagliare sprechi, tagliare costi inutili della spesa pubblica, controllo degli appalti, leggi più severe a tutela privati, giustizia che faccia il suo dovere e riempia le patrie galere di cittadini italiani che hanno commesso reati, gli altri extra comunitari a casa loro!!
Ma evidentemente anche il prof. Monti non vuole ridimensionare i privilegi della casta a cui appartiene, i sacrifici devono sempre essere degli altri, di cittadini, lavoratori, pensionati, imprese.
E le banche che ieri permettevano tutto e oggi permettono niente?
Come mai a loro tutto è concesso senza essere prima concordato con la pubblica amministrazione?
E i costi sempre maggiori che rasentano usura a cittadini e imprese di commissioni, spread, a loro niente sacrifici di taglio costi?
A loro niente tetto dei costi o obbligo di far ripartire con concessione credito l'economia e salvare posti di lavoro cosi' da evitare costi inutili al sociale di nuovi disoccupati e cassa integrati?
Evidente che il prof. Monti non vuole commissariare le banche e imporre loro regole a tutela dei cittadini e delle imprese, preoccupati dalla mancanza di denaro circolante causa crisi e immobilismo dell'economia.
Che Dio ci aiuti!

Buckler propositivo

mercoledì 1 febbraio 2012

Evasione fiscale e difficoltà di accesso al credito.



Caro Johannes, poiché sembra che il problema (sacrosanto, ci mancherebbe) del credito sia al momento il più gettonato tra i frequentatori del blog, provo ad inserirmi con una breve annotazione.
La scorsa settimana nella mia città si e' svolto un consiglio comunale allargato a tutte le forze economiche del territorio per discutere della crisi.
Segnalo che, all'interno del panorama generale del Paese, caratterizzato dall'evasione che sappiamo, qui da noi determinate categorie economiche tendono a raggiungere livelli d'eccellenza, ovviamente in negativo.
Ad ogni buon conto, il tema della serata era concentrato, soprattutto, sul richiamo a maggior efficienza, disponibilità e professionalità del sistema creditizio.
L'accorato appello dei rappresentanti di questi piccoli imprenditori e' stato immediatamente riscontrato da un alto dirigente di un importante istituto di credito che, dopo aver fatto una puntuale analisi del momento contingente, se ne uscito con alcune considerazioni che hanno spiazzato l'agguerrito uditorio.
Le sintetizzo: i soldi ci sono, purtroppo non possono essere indirizzati verso imprese estremamente sotto capitalizzate e decisamente povere, caratterizzate da risultati economici costantemente miseri; situazione strana, peraltro, perché, dai dati in possesso delle banche, alle imprese povere corrispondono imprenditori decisamente ricchi.
Evidentemente il tema dell'evasione fiscale ritorna in prima linea, indipendentemente dalle mie "ossessioni".
Nota positiva del giorno dopo: il Presidente della Provincia ha rilasciato un' intervista ai giornali locali affermando che questa situazione, indicativa di fenomeni di "evasione totale" (parole sue) non devono essere più tollerate e vanno additate come causa primaria anche dei problemi della comunità dal lui governata.
Speriamo bene.

Un saluto a tutti.

Samuel Adams

martedì 31 gennaio 2012

Ancora sul credito delle banche.


Pubblichiamo la risposta di un nostro amico Bückler alla lettera pubblicata sul Corriere della Sera "Ecco cosa facciamo per non strozzare il credito" da parte di Presidenti Associazioni Nazionali Banche.
La potete leggere qui : >>>>>>

Purtroppo leggendo la lettera inviata a firma dei vari Presidenti di Federazioni, Associazioni e Istituti Centrali, in risposta all’articolo pubblicato sul Corsera da Dario Di Vico, ho riscontrato tanta verità in ciò che dice Di Vico e tanti numeri (attendibili?) e tante belle ipotesi nella lettera dei banchieri.
Conosciamo bene il loro mestiere, i loro interventi sui mercati, molto attenti alla speculazione e ai centesimi di tasso da spuntare.
Messi di fronte a casi sensibili o poco remunerativi, non si fanno scrupolo di negare aiuti o sostegni.
Il sistema PMI che in questo particolare momento necessitava di una maggiore attenzione da parte del sistema bancario italiano, è stato abbandonato a se stesso.
Molti imprenditori hanno dovuto lasciare o dismettere la propria attività, lasciando a casa tanti dipendenti, con moglie e figli.
Qualcuno è arrivato al gesto insano del suicidio. Farei notare ai super manager e ai responsabili delle varie Associazioni (l’ABI, l’ACRI, la FBCC, l’ANBP)la risposta data alla richiesta della categoria imprenditoriale: si sono voltati dall’altra parte.
Le aziende non potevano essere più accreditate come era successo fino ad allora.
Oggi fare banca in Italia è difficile, sono d’accordo, però possibile.
Se i nostri banchieri cambiassero stile e usassero un diverso approccio nei confronti di coloro che hanno bisogno di risalire la china, forse sarebbero più apprezzati e meno odiati.
Oggi fare impresa in Italia è quasi impossibile.
Purtroppo i nostri imprenditori, per sopravvivere, sono costretti a delocalizzare.
L’alternativa è l’elusione o l’evasione fiscale, inosservanza delle norme sulla sicurezza del lavoro, avere dipendenti o operai in nero, non assicurati e non conosciuti all’INPS.
Per continuare magari ci si rivolge anche agli usurai.
Mi scuso per lo sfogo, ma leggere rimbrotti nei confronti di chi scrive il vero, che fotografa esattamente com’è lo scenario, lo ritengo eticamente non corretto.
In questo particolare momento il sistema bancario dovrebbe avvicinarsi di più al sistema PMI. Invece cosa fa: si scatena contro di loro, negando linee di credito e applicando tassi di interesse molto vicini a quelli dell’ usura.
Forse la Banca d’Italia racconta frottole quando pubblica i suoi “Bollettini Economici”? (consulta non a caso l’ultimo n.67 del 17/01/2012 leggilo qui).
Credo che oggi sia una delle poche, se non l’unica, Istituzione attendibile su quanto viene analizzato e pubblicato.

Cordiali saluti.

Rino Impronta

martedì 10 gennaio 2012

Finalmente abbiamo i colpevoli!!!

Buon giorno amici del blog,
finalmente il dottor Monti ha individuato che i colpevoli, cioè chi ha rovinato gli italiani, continua a mettere le mani in tasca rubando risorse, impedisce lo sviluppo, ha causato questa crisi, sono gli EVASORI.
Un grazie per aver individuato questi responsabili!
E' stato un colpo di genio, quasi quasi noi cittadini comuni e che non capiscono stavamo pensando che una pubblica amministrazione colabrodo che brucia gran parte di quanto il cittadino versa con le tasse anni di tangenti e di ruberie sui conti pubblici, una classe politica di incapaci atti solo a depredare pubbliche risorse con costi inaccettabili alla collettività, assurdi privilegi di politici eletti da una legge elettorale che premia i mediocri, lavori pubblici con appalti fuori controllo e spese decuplicate rispetto a una gestione privata degli stessi, costi di un apparato statale che da sempre è fuori controllo e premia consensi elettorali e non effettivo bisogno, regime bancario privato che crea utili a pochi e danni a tutti con tassi e commissioni che inventa a piacere costi del denaro e credito alle imprese oggi inesistente perché si privilegia il virtuale al reale, arroganza delle banche che condizionano la politica a loro vantaggio e chi ha altro lo aggiunga per puro diletto letterario ma avete letto bene stamattina i colpevoli della crisi sono gli evasori.
Grazie dottor Monti di averci illuminato le menti.

un Buckler propositivo