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Al fine di mantenere il blog nell'ambito di un confronto civile e costruttivo, tutti i commenti agli articoli espressi dai lettori verranno preventivamente valutati ed eventualmente moderati. La Redazione.

domenica 30 ottobre 2011

SCUDO e dintorni

Buona sera signor J.B., ho letto il suo articolo sullo scudo, posso anche essere d'accordo anche se con distinguo, sulla sua esternazione, ma mi permetta di chiederle: tasse da recuperare per farne cosa?
Comperare altre Maserati blindate per la casta? Trovare fondi per altri sottosegretari? Mi dica Lei per cosa li utilizzerebbe, tanto i sacrifici vengono sempre chiesti alle classi più deboli, mai che si utilizzino questi proventi per migliorare servizi sociali.
Comunque un blog seguito come il suo dovrebbe non esternare ma formulare proposte di miglioramento nella filiera stato, impresa e cittadino, erogazione dei servizi, pubblica sicurezza, tasse e utilizzo delle stesse e queste proposte farle appoggiare dai media così da creare consenso a riguardo.
Pensavo ad esempio ai recenti disastri in Liguria e Toscana dovuti sia a eventi naturali eccezionali sia a incuria nella gestione di argini, scoli, tombini.
Non ci sono fondi ne' personale, le risposte di tanti amministratori presi in causa!!!
Vede signor J.B. da questa scontata risposta dei sindaci, anche per il rispetto verso un discutibile patto di stabilità, nasce la mia proposta, cioè perché non utilizzare i tanti cassa integrati? Prendono praticamente (senza fare nulla di socialmente utile) gran parte del loro stipendio e tanti sono giovani e non stanno a casa, ma fanno danni all'erario perchè tante volte creano lavoro nero e concorrenza sleale a chi lavora in regola, oppure se istruiti fanno ripetizioni a studenti esentasse in tutte le città d'Italia, e tanti altri lavori in nero anche solo per impiegare utilmente il loro tempo.
Evidente che questo lavoro nero fa' comodo a tanti cittadini anche a quelli che sono a parole in prima fila nella lotta contro l'evasione.
Facciamo guadagnare alla collettività il costo di stipendi di cassa integrati e anche quelli dei baby pensionati, facendo fare loro servizi sociali di utilità pubblica.
La risposta degli amministratori a questa mia proposta già la so, egregio sig. B., i sindacati non lo permettono!!.
Allora questi sindacati devono essere messi in condizione di non fare danni alla collettività, visto che il mondo è cambiato, che si adeguino anche loro a non dettare legge sui privilegi dei cassaintegrati e baby pensionati ma che li rendano socialmente utili sia nella pubblica amministrazione, sia nella sanità, sia nella scuola, sia nella cura del territorio, sia in tutti i settori dove c'è bisogno di lavoro ma a costo per la collettività zero, perche' sono pagati gia' dallo stato. Questa è la differenza tra la sua mail e la mia, perche' vuole essere non esercizio letterario ma provocazione e anche proposta di miglioramento sociale.
In fin dei conti tasse e servizi sociali vanno a braccetto, miglioriamo il sociale, aboliamo i privilegi dei politici e della casta di tutti quelli che vivono alle spalle di chi lavora, vedremo sicuramente la gente pagare tasse più contenta!

Un suo lettore

SCUDO aria fritta

Buon giorno J.B.,
ho letto il suo articolo scudo, il primo pensiero a riguardo aria fritta!!!
Ho pensato tra di me..esattamente come ragiona ufficio registro e guardia di finanza, invece di fare distinguo tra contribuenti ed evasori totali, si continua a tartassare contribuenti noti.
Semmai la tua proposta avrebbe avuto valenza se tu avessi lanciato all'ufficio entrate la domanda se si era indagato sulla provenienza e tracciabilità di questi soldi che sono stati fatti rientrare.
Se soldi dovuti a un investimento su valuta estera per porre il proprio patrimonio al riparo da inflazioni e perdita di potere d'acqisto, credo che quello che si è fatto sia stato corretto.
Ma se quei soldi sono frutto di azioni dolose, furti, truffe, tangenti di politici, tangenti della malavita organizzata, commercio di droghe, finti fallimenti, quei soldi dovevano essere sequestrati al 100% e, in caso la tracciabilità avesse evidenziato provenienza da reati amministrativi commerciali o immobiliari, restituirli ai legittimi proprietari.
L'italia e la sua imprenditoria sana è in ginocchio perché i patrimoni delle aziende sono sui tavoli di avvocati impegnati invano e inutilmente a recuperare crediti insoluti, troppo spesso inesigibili per futili motivi burocratici.
Tutto questo scempio alla luce delle leggi vigenti, tanto che spesso sono gli stessi studi legali a essere specializzati nel proporre a imprenditori poco onesti questi fallimenti concordati che permettono enormi guadagni esentasse sia per lo studio che per loro.
Caro J.B. oggi le patrie galere sono piene di malavitosi che hanno rubato tante volte per fame cifre ridicole, mentre girano liberi per le nostre città' sfoggiando auto di grossa cilindrata sportive imprenditori disonesti che hanno truffato loro colleghi portando i libri in tribunale facendo questi finti fallimenti e concordati fasulli.
Quello che è ancora peggio è che capita sia nei rapporti tra privati e imprese, cioè si fanno fare lavori e non si pagano, ma anche e sopratutto nei lavori pubblici, nei cantieri che, essendo statali, dovrebbero essere super sicuri e controllati.
Molte volte anche alla erogazione del primo stato avanzamento lavori o anche a lavori e finiti, questi imprenditori disonesti scappano senza pagare alcun fornitore o dipendente e ripartono immediatamente con altro nome e partita iva sfruttando le attuali permissive leggi in diritto amministrativo e penale, leggi che tutelano i delinquenti.
E la truffa continua, la beffa anche vedendo che lo stato tacitamente approva.
Quindi caro J.B. concludo che non si possono chiedere sempre sacrifici ed onesta' agli imprenditori senza tutelare il loro lavoro, non voglio fare un elogio all'evasione fiscale, ma chi paga vuole in cambio ciò che ha pagato, cioe' serenita' per aziende e famiglie, serietà, moralità e giustizia e fine dei privilegi per pochi.

un Bückler quasi pentito

sabato 29 ottobre 2011

Contributi di solidarietà? Chiediamoli a chi usò lo scudo



Caro Direttore,
finalmente qualcosa di positivo. Nella lettera d’intenti che il nostro governo ha inviato all’Unione Europea non c’è traccia della parola “condono” o cose simili.
Sono piccole soddisfazioni, ma di questi tempi è già molto, anche se attendo con ansia la presentazione ufficiale del Decreto Sviluppo. Sa, fidarsi è bene…
Non voglio entrare però nel merito della lettera perché, se Bückler è il cittadino che di solito non capisce, figuriamoci se può comprendere come sia possibile fare in 8 mesi quello che non si è riusciti a fare negli ultimi 20 anni. Rischierebbe di andare in confusione.
Una frase però ricorre spesso di questi tempi: fare cassa. Allora, poiché siamo in un momento di grande difficoltà economica e dobbiamo assolutamente trovare risorse per lo sviluppo (almeno di credere alla favola di poterlo fare a costo zero), perché non lasciamo un po’ in pace i lavoratori dipendenti e i pensionati? Perché non facciamo rifiatare le imprese e andiamo a disturbare (lo so, loro sono lì tranquilli) i 180.000 cittadini (cittadini è puro eufemismo) che hanno approfittato dello scudo fiscale 2009/2010 regolarizzando 104,5 miliardi con solo 5,6 miliardi?
Com’è stato possibile in questo Paese chiedere a questi “truffatori” un’aliquota del 5% pari a meno di un quarto della più bassa aliquota IRPEF chiesta a un lavoratore dipendente o pensionato? Qualcuno dovrebbe spiegarcelo. Chiediamo loro un nuovo "contributo di solidarietà". Si verrebbe meno a una promessa fatta dallo Stato? Si romperebbe il patto tra lo Stato e questi “nuovi” contribuenti? E tutti i patti che avete rotto (e purtroppo non solo quelli) con cittadini, pensionati e imprese? Rotto per rotto chiediamo loro un altro 15% e non se ne parla più.
Non è possibile per un discorso di retroattività? E allora fate uno scudo bis, che ve lo devo dire io come fare? E poi, diciamocelo chiaramente, che cosa sono tutte queste attenzioni verso chi ha frodato e rubato risorse in un momento in cui non avete nessuna considerazione verso chi le tasse le paga e le ha sempre pagate? Ministro Tremonti, è possibile avere una risposta?
Un piccolo contributo, via, mica li vogliamo mettere in galera, che poi mi diventano scrittori.
Caro direttore, è vero, l’Italia non è la Grecia, ma in alcune cose ci assomigliamo molto.
Oltre all’enorme debito pubblico il paese ellenico ha il primato con L’Italia di evasione ed economia sommersa. Praticamente dopo i fasti dell'antica Grecia e dell'antica Roma una nuova cultura greco-romana. Che tristezza.

Un caro saluto

Johannes Bückler

Corriere della Sera 29 ottobre 2011  Leggi >>>>>

venerdì 28 ottobre 2011

E' uscita l'app "Buckler Blog" per Nokia!

La Redazione del blog è lieta di annunciare che da oggi è possibile installare sul proprio telefonino Nokia l'applicazione per consultare in tempo reale, comodamente dal proprio cellulare, tutti gli articoli pubblicati sul nostro blog.

Per scaricare "Buckler Blog" (questo il nome dell'applicativo), è sufficiente seguire questo link a Nokia Store (l'iscrizione al servizio e il download dell'applicazione sono assolutamente gratuiti).

giovedì 27 ottobre 2011

Evasione fiscale, ecco il software misura-reddito

E’ un titolo apparso oggi nella rete. Ho così commentato:
Sono tanti e tali gli strumenti che si sarebbero potuti usare contro l'evasione fiscale, che non mi illudo sia la volta buona.
Basti pensare che per 40 anni (dalla riforma tributaria – 1972 -) nessuno ha mai spiegato al popolo che lo scontrino fiscale non è uno sfizio del Ministero delle Finanze, ma uno strumento per far pagare le tasse anche ai venditori al dettaglio.
Nessuno ha capito e cercato di mettere in atto la caratteristica costitutiva dell’IVA, imposta scientifica adottata in tutta Europa, che mentre colpisce il consumatore finale, contribuisce a garantire la riscossione anche delle Imposte Dirette a monte.
E in effetti, chi vende regolare non solo riscuote l’IVA per conto dell’Erario ma deve anche fare acquisti regolari per pagare meno imposte possibile.
Questo teorema, per una sorta di effetto domino, si ripete risalendo il percorso commerciale dei prodotti, dal dettagliante al grossista, dal grossista al produttore e così via, risalendo fino alla materia prima.
Controllare le vendite al pubblico significa quindi non lasciare scampo alla catena che precede l'immissione al consumo.
Una prerogativa dell’iva che certamente era nota al fiscalista.
Lo Stato però non ha esercitato il debito controllo nella fase dell’immissione dei beni al consumo, si è occupato saltuariamente e in modo inefficace dell’emissione degli scontrini fiscali, fino al punto di abolirli temporaneamente, solo per corteggiare la platea degli elettori.
Ha mandato indenne il cittadino che esce da un negozio senza il documento fiscale e i risultati sono stati quelli che conosciamo.
Ora, con particolari controlli, si scopre che gli incassi di un esercente balzano al 600% in più.
Lo Stato non si rende conto di quanto ha perso nei 40 anni decorsi, solo a titolo di IVA, per non parlare delle II DD.
Il popolo, che ora legge spot che trattano l’evasore da parassita, non è mai stato chiamato a collaborare per il rispetto della regola fiscale.
Nessuno gli ha spiegato come è concepito lo scontrino fiscale, nessuno gli ha detto che ha un numerazione e che se lo leggi, ad una certa ora del giorno, ti puoi fare un’idea se il venditore è o non è onesto.
Ti può capitare anche lo scontrino n.1 il pomeriggio eppure ne hai visto di clienti entrare e uscire dal negozio.
Come hanno operato ministri delle Finanze, ufficiali e militi della GdF, politici ed economisti in 40 anni ?
Sono stati delle teste di c…o o disonestamente hanno tollerato per fini elettorali?
Dopo un’esperienza così negativa, possiamo illuderci oggi che i vari Befera siano in grado di affrontare seriamente e onestamente il problema dell’evasione fiscale?
Io temo di no.

Giorgio - Un buckler

mercoledì 26 ottobre 2011

Per colpa di qualcuno...

Buon giorno signor JB, ricorda il cartello..PER COLPA DI QUALCUNO NON SI FA' CREDITO A NESSUNO !!!
Era un cartello che una volta si vedeva spesso negli esercizi commerciali e nelle botteghe artigianali.
Oggi questo cartello è appeso idealmente a caratteri cubitali in ognuna delle sedi di tutte indistintamente le banche d'Italia e questo genera sconforto e disperazione in quanti avevano iniziato un progetto in un mondo economico che girava a mille e ora si trovano nell'impossibilita' di pagare le rate per via di un lavoro che non c'è più.
Chi ha idee di miglioramento, di acquisto, di sviluppo o innovazione, sia in ambito industriale, commerciale, artigianale o privato, oggi si trova inesorabilmente a cozzare contro il muro che le banche hanno creato davanti al credito, creando immobilizzo e panico.
Caro JB, il peggiore deggli imprenditori di ieri, quello che non ha assunto personale, che non ha fatto innovazioni, che non ha generato benessere sociale con totale immobilizzo, oggi viene premiato dal sistema bancario perché non ha assunto debiti e quindi non ha mutui con rate da pagare.
Il migliore degli imprenditori, cioè colui che ha investito nella sua azienda, creando posti di lavoro, facendo girare l'economia e dando lavoro a tante famiglie di lavoratori, oggi è massacrato dal sistema bancario perché non c'è lavoro sufficente a creare reddito per pagare rate investimenti passati, dipendenti e costi di impresa.
Questo vale sia in ambito privato, cioè casa, sia in ambito industriale, cioè capannoni, tecnologia, strutture e macchinari.
La saluto cordialmente e mi auguro che qualcuno dei politici che contano leggano queste righe e capiscano perché siamo tutti disperati e senza futuro con questo sistema bancario che genera sconforto.
Io, come molti altri cittadini comuni e imprenditori italiani, sono fermamente convinto che è stata la dissennata corsa a investimenti in borsa e titoli, poi crollati come valore, che ha generato questa situazione bancaria.
Oggi noi italiani non possiamo pagare, senza colpa alcuna, un conto durissimo per noi e per il futuro dei nostri figli per dei pazzi bancari speculatori che hanno avuto anni addietro carta bianca per sperperare i patrimoni di tutti.
Forse una delle idee per uscire da questa crisi potrebbe essere proprio nazionalizzare le banche per togliere a pochi speculatori privati la gestione del credito e ridare cosi' serenità a imprese e famiglie.
Grazie per avermi letto.

Imprenditore diperato e senza futuro

martedì 25 ottobre 2011

Lavoro dipendente - Lavoro privato

Sabato sera ero a una cena in un locale con molta gente allegramente seduta a conversare del più e del meno. Verso la fine della cena mi sono permesso di far circolare per i tavoli fotocopie tratte dal tuo blog Buckler, per fare pubblicita' dello stesso.
Per poco non ne è uscita una rissa tra dipendenti, dirigenti di azienda a busta paga da una parte e liberi professionisti, commercianti e industriali dall'altra. Proventi esentasse da evasione fiscale che i primi rinfacciavano ai secondi, le certezze di incasso e le tutele che i secondi rinfacciavano ai primi.
Ti assicuro che non si è arrivati alle mani per un nulla e quindi, in proiezione sociale futura,questo dimostra quanto sia sentita questa crisi e quanto sia grande lo spauracchio di uno scontro tra le varie classi.
La mia convinzione che ti giro è che tutti dal Presidente della Repubblica, ai politici, agli industriali, ai commercianti e artigiani, ai dirigenti, ai bancari, agli operai, ai dipendenti pubblici, statali e di ditte private, tutti indistintamente dovevamo andare a fare un lavaggio di cervello nel passaggio da lira a euro e cosi' entrare nella nuova moneta con una testa non ancorata al passato. Questo ci avrebbe aiutato tutti a capire che è cambiato il mondo, come sostengo io, e questo nuovo mondo non ha nulla a che vedere con quello di prima, quindi bisogna cambiare radicalmente tutto il nostro modo di vivere o verremo travolti inesorabilmente.
Che poi un dipendente abbia una busta paga decurtata del 50 % per tasse e che quindi le paga al 100 % è vero e sacrosanto come pure che comunque uno stipendio lo prende e ha organi sindacali a sua tutela e supporto.
Che un imprenditore abbia costi di personale e di struttura che oggi non vengono più coperti da un mercato che non c'è piu' è altrettanto vero, come pure che non ha nessuna tutela in caso di insolvenza di clienti o truffe o fallimenti.
Io non voglio assolutamente giustificare l'evasione fiscale, è un danno immenso a tutti noi, ma manca nelle scuole l'insegnamento di educazione civica a spiegare fin da piccoli ai cittadini italiani che pagare le tasse è un dovere perché paghiamo ciò che usiamo tutti i giorni come scuole, strade, assistenza sanitaria, servizi sociali, forze di polizia, etc.
Purtroppo è a conoscenza di tutti che ci sono commercianti ed artigiani che non rilasciano ricevute o scontrini come paradossalmente è altrettanto vero che altri di loro che li emettevano sono stati costretti a chiudere sia per concorrenza sleale di chi non li emetteva sia perché i cittadini preferiscono non pagare l'iva e avere sconto netto subito.
D'altra parte con questi politici parlare di dare ai cittadini la possibilità di poter scalare l'iva e avere benefici sociali presentando i pagamenti è pura utopia.
Rassegnamoci alla fine inevitabile.

Un tuo affezionato Bückler